Nel 1909 i giocatori del Bologna giocavano nei prati di Caprara e successivamente si trasferironoin località Cesoia, fuori porta San Vitale. Alla fine di novembre 1913 fu inaugurato lo Sterlino, un vero e proprio impianto con tanto di tribuna e recinzione; il campo era leggermente in salita.
Nel 1927 viene inaugurato il nuovo stadio, il “Littoriale”. L’impianto fu costruito durante il regime fascista, promosso dal podestà di Bologna, Leandro Arpinati.
Il “Littoriale” di Bologna era un impianto polisportivo, secondo l’indirizzo fascista, in cui il campo da calcio era circondato da una pista podistica a sei corsie e lo stadio stesso era attorniato da due piscine e quattro campi da tennis, configurandosi così come una vera e propria cittadella sportiva.
La capienza del “Littoriale” era di 50.100 posti, quasi a voler incutere timore alle compagini avversarie del Bologna.
La prima partita ufficiale fu giocata il 29 maggio 1927 e ad assistere alla vittoria dell’Italia sulla Spagna per 2-0 furono addirittura 55.000 spettatori, record assoluto per gli anni ‘20.
Con la caduta del regime fascista, lo stadio bolognese cambiò nome: dal dopoguerra sarà il “Comunale”.
Nel 1983 fu deciso di intitolare lo stadio alla memoria di Renato Dall’Ara, il presidente del Bologna per 30 anni, dal 1934 al 1964, quando scomparve alla vigilia del vittorioso spareggio contro l’Inter che valse la conquista del settimo ed ultimo scudetto della storia rossoblù.
Fonte: Bologna FC
Bologna, curiosità storiche
Alla fine del XIII secolo, Bologna con i suoi 50.000, forse 60.000 abitanti era la quinta città europea per popolazione ( dopo Cordoba, Parigi, Venezia e Firenze ), al pari con Milano ed era il maggior centro industriale tessile d'Italia.